sabato 9 gennaio 2010



“Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà, e allora l’evento storico non incide che materialmente, seppure per decenni. La resa e il tradimento hanno invece incidenze morali che possono gravare per secoli sul prestigio di un popolo, per il disprezzo degli alleati traditi, e per l’uguale disprezzo dei vincitori con cui si cerca vilmente di accordarsi.
Non mi sembra che tali ideali e convincimenti abbiano un’impronta fascista. Appartengono al patrimonio morale di chiunque”
Valerio Borghese